Ding Dong the witch is dead!

Posted in death journal on giugno 4, 2008 by Boris Bitter
Evviva! finalmente mi libero di me stessa nel peggiore dei miei atteggiamenti…ho perso la verginità della sottomissione. Mi sono liberata del giogo…almeno, di uno dei tanti!
 
Oggi non ci saranno più parole gettate via, non ci saranno più perle gettate ai porci. Solo silenzio. Confortante silenzio.
 
Grazie al mio destino, che ha mischiato ancora una volta le carte. Questa volta è mio, il poker di assi, il 6 ai dadi…lo scacco matto!
 
Pura esaltazione nell’essere stronzi!
 
Lasciatemi godere!
 
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Sensazionale! Delizioso! Divino!
 
Mi chiedo perché sono stata accondiscendente per così tanti anni. E’ così bello frantumare, distruggere, mutilare.
 
Grazie e ancora grazie dea fortuna, per avermi fatto provare questo piacere prima di morire.
 
A chi sa di possedere queste parole un augurio che riesca a crescere prima di invecchiare.
 
 
 
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Distruzione e Oblio

Posted in death journal on giugno 1, 2008 by Boris Bitter

Sono giorni che non scrivo.

Non bisogna stupirsi di ciò, perché sono giorni che non vivo.

Non faccio altro che stordire i miei sensi in tutti i modi possibili, il più possibile, perché voglio dimenticarmi di esistere. Chissà che non passi dalla vita alla morte così, in un soffio senza accorgeremene e senza che gli altri se ne accorgano.

Solo questo desidero: dimenticare, distruggere.

Urla Boris, ti farà bene!

Voglio distruggere tutti i legami che ancora mi tengono attaccato alla vita. Voglio dimenticare luoghi e persone che per qualsiasi ragione mi sono cari. Voglio lasciarmi scivolare in un luogo da dove non ritornerò.

Che vigliacco che sono. Invece di affrontare i miei problemi, come al solito mi limito a commiserarmi e ora a pensare di farla finita.

Ma neanche questo riuscirò a fare, perché sono un fallito…

Questo sentimento macabro mi abbandonerà insieme ai fumi dell’ultima birra e poi, ritornerò ad essere il Boris di sempre, il vecchio figlio di un cane che scherza su ogni cosa, anche sulla morte, facendo finta di non temerla.

Prima o poi, sorellina morte verrà anche da me e penso che la prima cosa che farà sarà darmi un pugno in pieno viso per vendicarsi di tutti i miei sberleffi!

Già. Non potrò fare altro che porgere l’altra guancia.

Posso offrirti una birra? Alla tua salute fratello!

 

Se mai la troverò…

Posted in death journal on maggio 21, 2008 by Boris Bitter

Mi chiedevo, giusto questa mattina, come sarà quando la troverò: la mia strada, la mia anima gemella, il mio sogno…

Ciò che più mi spaventa è che io mi riduca a trovarla quando sarà troppo tardi.

Tutto questo perché ho un gran brutto rapporto con l’amore, rapporto che è fatto in gran parte di testardaggine e di una buona dose di brutte esperienze.

Ho una buona amica, che ha avuto la sfortuna di incontrare il suo “predestinato”, l’uomo dei suoi sogni, quando ormai la sua vita aveva già imboccato la strada del non ritorno. Ora si ritrova sposata e con prole, e non può fare altro che sognarla…la felicità.

E’ tutto scritto? Non abbiamo nessun potere per cambiare il nostro destino?

Ma come Boris? Ridi in faccia alla morte e poi ti fai ste masturbazioni mentali sull’anima gemella! Che buffone!

Comunque lancio da queste pagine un appello: chiunque si renda conto, come me, che il tempo passa e abbia trovato una soluzione al rischio di “perdere l’ultimo treno” può tranquillamente lasciare la propria saggezza ai posteri su queste pagine.

Io torno al lavoro. Anche i démoni devono guadagnarsi il pane

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La mia punizione? Il mal di stomaco!

Posted in death journal on maggio 21, 2008 by Boris Bitter
Bene. Dopo una notte tormentata incomincia un giorno atroce: pago la mia arroganza e il mio astio nei confronti di certo ‘prossimo’ con un tremendo mal di stomaco.
Tanto per gradire devo pure stare a lavorare…
Qualche anno fa avevo spesso mal di stomaco che mi veniva sempre dopo un momento di forte rabbia o dolore. L’intesità aumentava in maniera rapidissima fino a raggiungere dei livelli insopportabili e spesso finiva con una corsa alla toilette dove mi liberavo di tanta infelicità.
Ora neanche più quello riesco a fare e mi limito a sorseggiare tè verde e a sperare che il male, così come è arrivato se ne vada via.
Lo so il motivo di questo mal di stomaco estemporaneo: è il male della vita che mi pesa, il male di tutte le situazioni malate che mi creo e dalle quali non riesco ad uscire.
Neanche i miei incantesimi funzionano contro questo malessere. Vorrei tanto tornare indietro anche solo di un paio d’anni, dove il mio mondo era rinciuso nel guscio di un uovo in cui io Davy e Lalla eravamo felici e io non mi sentivo così sola…
Ma la vita continua e pare che la mia felicità degli anni passati la debba pagare.
La mia punizione per aver conosciuto tanta felicità? Il mal di stomaco!
 
 

Oggi mi fa schifo tutto….

Posted in Reizen on maggio 20, 2008 by Boris Bitter
Oggi mi fa schifo tutto….
Mi fa schifo che esistano persone ipocrite, che fanno finta di credere in qualcosa di alto e spirituale, perché in realtà non scopano…
Mi fa schifo che sempre queste persone siano arrivate a quasi 40 anni senza avere la forza di ammettere a se stessi che sono permalosi e infantili.
Mi disturba di averle conosciute persone così e di aver creduto solo per un attimo che potessero essere degli angeli sul mio cammino, quando invece altro non erano che delle patacche.
 
Ora posso dire di esseremi lasciata la brutta esperienza alle spalle, ma mi resta l’amarezza.
 
 

Prendere una Decisione

Posted in death journal on maggio 16, 2008 by Boris Bitter

Quando ti svegli al mattino e apri gli occhi, inneschi un meccanismo che condizionerà la tua giornata. Ti puoi svegliare triste, allegro, stanco, riposato, arrabbiato, in vena romantica o bastardo…ma anche semplicemente apatico.

E l’apatia è una gran brutta condizione.

A volte mi sento un ignavo…”Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa…” – Ed è proprio così che la mia vita fa con me: guarda e passa.

E io? Cosa faccio io? Lascio che sia la mia stessa vita a vivere me, per poter giocare meglio il ruolo della vittima. Dovrei prendere delle decisioni forti, dovrei spaccare le catene che mi legano e invece mi limito a dirmi “Povero Boris…” mentre il bicchiere, da pieno che era diventa vuoto, vuoto come me.

Oggi mi sono svegliato così e in quest’attimo apatico e lucido, mi ricordo di dare un momento di attenzione al fatto che dovrei decidermi ad uscire dal mio limbo, ma domani? Domani sarà un nuovo giorno e il mio umore di Lunatico di razza pura mi fregherà, facendomi pensare che sia una giornata perfetta e che nulla della mia vita debba essere modificato.

Ma sì, del resto che mi frega…presto o tardi sarà tutto soltanto un ricordo e, spero tardi, sarà tutto finito.

 

Un Granello di Infinito…

Posted in death journal on maggio 14, 2008 by Boris Bitter

Certi giorni, come oggi, mi sveglio al mattino e subito percepisco quell’odore di grigiume che contraddistingue le giornate no.

Non ho né coerenza, né continuità nelle mie emozioni e neanche nei miei sentimenti. Forse è umano.

Quando si dice “non ti lascerò mai” o “ti amerò per sempre”, quei MAI e SEMPRE, sono parole che non possono fare altro che sfuggire alla conoscenza, non sono alla portata di noi esseri umani: finiti e limitati. Il concetto ci sfugge e l’infinito che vi è racchiuso si rattrappisce diventando delle dimensioni di una palla di biliardo.

Le parole poi, per quanto siano belle e possano far sognare, sono spesso vuote e si dimenticano in fretta.

Eppure io, come milioni di altre anime dannate, sono schiavo delle parole e vivo attaccato ad esse come ad una zattera che naviga nella mia limitata immensità.

Verrà forse un giorno in cui l’uomo riuscirà a scoprire nuovi sentieri inesplorati che allargheranno i suoi orizzonti e lo porteranno più vicino ai quei concetti di SEMPRE e di MAI che tanto ama.

Io intanto continuo a ricercare il mio infinito in un bicchiere pieno e in qualche “notte brava”…e cerco di sopravvivere alle giornate come questa!